Da il Tirreno del 26 aprile 2001

 

Coppa Italia di C, al Prato (2-1)
la prima finale col Lumezzane

Il Prato si prende un pezzo di Coppa
Vittoria in rimonta col Lumezzane. E i tifosi tornano allo stadio
Subito in svantaggio poi ci pensano Pelatti e Brunetti
 

PRATO. Più che una partita, è stata una riconciliazione. Hanno fatto la pace col Prato, o col calcio, gli oltre duemila paganti venuti a vedere la finale d'andata della Coppa Italia di serie C col Lumezzane e i biancazzurri li hanno premiati con una vittoria nata soprattutto dal cuore. Erano 2500 i presenti, di cui 2252 paganti.
Dove eravate? si saranno chiesti i lanieri entrando in campo e trovandosi di fronte la curva Ferrovia brulicante di tifosi, quella stessa curva che in campionato di solito è desolatamente vuota.
Dove eravate quando noi arrancavamo con l'Imolese, con la Maceratese, col Castel San Pietro? Erano altrove, ma ieri sono tornati, fosse anche per una sola volta, dimostrando che in città c'è ancora una gran voglia di calcio, e che la passione cresciuta a dismisura per il calcetto e per la pallamano forse è solo un surrogato in attesa di vedere qualcosa di importante al Lungobisenzio.
Ieri c'era qualcosa in palio, la Coppa Italia di serie C, e la gente è tornata a tifare, dimenticando le vecchie contestazioni a Toccafondi. Un pubblico e una città che meriterebbero la serie B ma che volendo si accontentano anche di vincere la Coppa.
Ma veniamo all'incontro. Parte subito forte il Lumezzane, per mettere in chiaro che c'è una differenza di categoria, e all'inizio sembra proprio così. Il pallino del gioco lo tengono i bresciani e al 4' sono già in vantaggio: discesa di Campana dopo una triangolazione stretta e cross per la testa di Ghizzani che non lascia scampo a Toccafondi.
E' ancora troppo presto per farsi abbattere, il Prato riparte e prova a pungere. Al 18' Desole, in sospetto fuorigioco, sbaglia l'assist per Pelatti. Il Prato cresce e al 29' raggiunge il pareggio: Desole si fa perdonare eludendo il marcatore e imbeccando Pelatti in area, che anticipa il difensore, aggira il portiere e deposita in rete. Sulle ali dell'entusiasmo i biancazzurri guadagnano metri, poi nel finale di tempo il Lumezzane si porta di nuovo avanti e il guizzante Guidetti gira alto di poco.
La ripresa inizia con l'ennesima discesa di Campana sulla destra, che conclude a lato. Due minuti dopo Guidetti è impreciso in area. La sensazione è che gli ospiti riescano a controllare agevolmente l'incontro. Ancora Campana va vicino al gol al 60', chiuso da Bucchioni. Due minuti dopo azione da manuale: Ghizzani fa sponda per Sella che supera Toccafondi, ma ancora Bucchioni salva sulla linea.
Ma proprio nel momento migliore degli ospiti arriva la zampata del Prato: al 65' Desole recupera una palla vagante sulla tre quarti e la dà a Morfeo (nel frattempo subentrato a Gori), cross rasoterra per Brunetti che, da solo, deposita in rete. Lo stadio esplode e il Prato insiste. Gli ospiti sembrano rassegnati, ma al 94' Beretta, tutto solo in area, grazia Toccafondi svirgolando di testa. Se ne riparla il 1º maggio.

 

LE PAGELLE
Pelatti e Bucchioni superstar
Brunetti premiato dal gol


PRATO. Ecco le pagelle dei biancazzurri.
Toccafondi 6,5. Praticamente incolpevole sul gol degli ospiti, viene impegnato poco nel resto della partita, ma quando serve si mostra sicuro.
Volpe 6. Un po' nervoso in avvio, soffre la vivacità di Guidetti, poi si riprende.
Pagliai 6. Non sempre riesce a contenere le discese di Campana sulla sua fascia. Per il resto ordinaria amministrazione.
Serrapica 6. Lavoro oscuro (e spesso anonimo) a centrocampo. Sottotono.
Bucchioni 7. Forse ha qualche colpa sul gol degli ospiti, ma nel secondo tempo si fa notare per una chiusura e un salvataggio sulla linea che decidono il risultato.
Lamma 6,5. Non disdegna le sortite in avanti, quando ce n'è bisogno. Molti disimpegni imprecisi.
Desole 7. Sbaglia un appoggio elementare sullo 0-1, poi confeziona un pregevole assist per Pelatti in occasione del gol del pareggio e anche nella ripresa continua a spingere mettendo in apprensione il controllore di turno. Dall'87' Minelli sv.
Padoin 6. Prova a dare ordine al centrocampo. Nel finale accusa crampi, ma stringe i denti e il pubblico apprezza.
Pelatti 7. Ormai è un beniamino dei tifosi, che lo accolgono con un'ovazione quando esce. Ottimo il tempismo che gli frutta il primo gol. Poi continua a correre su tutti i palloni ed Esposito gli risparmia gli ultimi 10 minuti per averlo più fresco a Rimini. Dall'80' Fiore sv.
Gori 6. Non incide sull'incontro, pur svolgendo il compito, ed Esposito al 52' gli preferisce Morfeo 6,5, che fornisce poi l'assist a Brunetti per il 2-1.
Brunetti 6,5. Il gol premia la solita partita di sacrificio. Ovazione a fine gara anche per lui.
LUMEZZANE: Benussi 6, Campana 7, Bruni 6, Boscolo 6.5, Chiecchi 5.5, Trapella 6, Buscè 6, Soligo 6, Ghizzani 6.5, Sella 6, Guidetti 6.5, Cossu 7, Beretta 5.5.
ARBITRO: Carlucci 6,5.

 

 

 

Sorpresa: la curva diventa una bandiera
Grande incitamento e una coreografia speciale per sostenere i lanieri

 
PRATO. Pubblico delle grandi occasioni al Lungobisenzio, una piena così non si vedeva da tempo. Il fascino emanato dall'importanza della manifestazione ha smosso i pratesi dal torpore nel quale versavano e li ha spinti ad incitare i biancazzurri. Gli ultras avevano annunciato sostegno e supporto, così è stato. All'entrata in campo delle squadre è iniziato l'incitamento dei tifosi, che si è protratto per l'intero corso del match. Alla pausa si è avuta la sensazione che stesse per accadere qualcosa e infatti è presto giunta la metamorfosi. I tifosi della curva si sono abbigliati con pettorine bianche e blu, riservate le prime agli occupanti dei posti superiori e le seconde a chi stazionava nelle parti sottostanti. L'impatto visivo provocava brividi d'emozione, resi ancor più intensi dai cori che si innalzavano al cielo. Su tutti campeggiava lo stiscione «Orgogliosi di essere pratesi», che ha colpito anche Paolo Toccafondi. Chi credeva che il gol a freddo degli ospiti potesse raffreddare l'entusiasmo del pubblico è stato smentito. Dopo un comprensibile attimo di scoramento e incredulità, l'incitamento è ripreso più forte di prima e il pari di Pelatti è stato accolto da un urlo liberatorio che è risuonato a lungo. Bello il quadretto andato in scena in occasione della seconda rete. Morfeo si è diretto sotto la curva accompagnato dai compagni di squadra, travolti dall'estasi degli spettatori. Il culmine è stato toccato alla fine delle ostilità. Dopo il triplice fischio del direttore di gara, l'urlo è esploso e la curva ha invitato i giocatori a recarsi sotto la curva. La richiesta è andata a buon fine, ma non era ancora finita. Allontanatisi verso la metà campo, i giocatori sono stati richiamati dagli ultras e -udite udite- si sono prodotti nella classica scivolata di petto collettiva, moda mutuata dai giocatori vicentini, propositori del gesto. Da segnalare i cori a favore di Massimo Maccarone -presente in tribuna- ex mai dimenticato dai tifosi lanieri. Con un pubblico così è tutto più facile, per questo al ritorno sarà dura.